Serie - Sabina la vacca tettona
Leggi tutti i capitoli della serie "Serie - Sabina la vacca tettona". I capitoli sono elencati dal primo all'ultimo pubblicato. Tutte le storie pubblicate dai nostri autori sono di loro proprietà e non vanno copiate. Se vi piacciono potete commentare o fare i complimenti all'autore del racconto.
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 1) L’inizio
Sono ormai passati due anni da quando mi sono diplomata, non sono ancora riuscita a trovare un lavoro se non lavoretti parziali come bidella supplente in qualche scuola privata o…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 2) Fottuta dal vecchio laido barista bastardo
Il mio cuore batte all’impazzata mentre mi dirigo verso la casa del barista, una costruzione fatiscente ai margini della spiaggia. Mi sistemo il vestito, spingendo i seni ancora più in…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 3) Fottuta anche dal vecchio sadico Vincenzo
Quando entriamo, l’odore di muffa e grasso diventa ancora più opprimente. Al centro della stanza c’è un tavolaccio di legno massiccio, sporco e macchiato, sopra il quale sono sparsi vari…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 4) Ritorno dal cornuto
La sabbia è ancora fresca sotto i piedi nudi. Il cielo schiarisce appena, un taglio grigio sopra il mare piatto. Cammino. Ogni passo mi costa — le cosce mi tremano,…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 5) Fottuta dai bagnini
“Antonio, tesoro, devo tornare dalla mia amica stasera. Ha proprio bisogno di parlare con me,” dico, cercando di mantenere un tono naturale mentre mi sistemo i capelli. Lui mi guarda,…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 6) Notte con altri due nipoti
Di giorno ogni tanto mi facevano andare nel retro del bar a fargli un pompino, o al vecchio porco barista o a Vincenzo. Ogni volta dovevo inventare una scusa per…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 7) Continua la notte oscena della vacca
Il ghigno del barista si allarga, un taglio umido nella faccia sudata. Le sue dita mi afferrano il mento, lo stringono fino a farmi male. “Adesso ti alzi, vacca.” Le…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 8) Dichiarazioni d’amore nella notte oscena della vacca
Le lenzuola erano un disastro. Sudore e sperma e chissà cos’altro avevano impregnato il cotone ruvido, trasformandolo in una mappa appiccicosa di tutto quello che eravamo stati nelle ore precedenti.…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 9) Umiliazione del cornuto
La mano di Lorenzo mi lascia i capelli solo per puntare un dito verso la porta. “Vieni dentro, cornuto.” La voce è una frustata allegra. Antonio sussulta, il suo cazzo…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 10) Risveglio della vacca, la bocca piena di sborra
Le notti successive il vecchio bastardo barista mi ordina di dormire a casa sua. La prima cosa che mi sveglia è il calore. Un calore che non è solo l’afa…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 11) La sveglia del mattino
Il sonno mi inghiotte ancora. Non so per quanto tempo. Il peso del barista è una coltre calda che mi fascia le spalle, il suo braccio ancora gettato sopra di…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 12) Risveglio sepolta sotto il lurido vecchio porco
Qualche mattina dopo mi sveglio di nuovo lentamente in quel letto laido, un ammasso di lenzuola grigie e zozze che puzzano di sudore vecchio, tabacco e sesso. Il mio corpo…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 13) Vestizione per la palestra di boxe
La camicetta mi morde le tettone. Il jeans sottile è una morsa che mi schiaccia i capezzoli, li appiattisce contro le costole, e già sento la stoffa tirare, tirare a…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 14) Primo giorno da troia dei pugili
Il calore fuori è un muro. L’afa di agosto mi si incolla addosso come una pellicola, il sudore mi cola subito tra le tettone, lungo la schiena, dentro i pantaloncini…
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Sabina, la vacca tettona, posseduta al mare: 15) La gara dei pugili con la vacca tettona
Le mani mi afferrano prima che il respiro di Dario mi abbia lasciato la pelle. Due, quattro, sei — non so quante — mi sollevano di peso, mi girano a…
